Informativa videosorveglianza

Informativa estesa sulla videosorveglianza - Art. 13 Regolamento UE del Parlamento europeo e del Consiglio 679/2016 (“GDPR”) e dell’art.10 del D.lgs. 51/2018.

1. Oggetto

La presente informativa, che integra il contenuto dell’informativa semplificata o di I livello, viene resa ai sensi e per gli effetti dell’art. 13 del GDPR, dell’art. 3.1 del Provvedimento del Garante in materia di videosorveglianza – 8 aprile 2010 (Provvedimento videosorveglianza), del paragrafo 7.2 delle Linee guida dell’EDPB n. 3/2019 sul trattamento dei dati personali attraverso dispositivi video adottate il 29 gennaio 2020.

 

2. Titolare, responsabili e persone autorizzate al trattamento

A seguito della consultazione di questo sito, possono essere trattati dati relativi a persone identificate o identificabili.

Il Titolare del loro trattamento è il Comune di Bassano Romano con sede in piazza Umberto I n° 6 – 01030 Bassano Romano (VT) – tel. 0761 63.69.01, e-mail: protocollo@comune.bassanoromano.vt.it, p.e.c.: bassanoromano@legalmail.it

L’ente ha nominato Responsabile della Protezione dei Dati personali (RDP/DPO) nella persona di Simone Carmignani, contattabile all’indirizzo e-mail carmignaniconsulenze@gmail.com

 

3. Informativa semplificata ai sensi dell’art. 3.1 del Provvedimento videosorveglianza

Le zone videosorvegliate sono segnalate con appositi cartelli – conformemente all’art. 3.1 del Provvedimento videosorveglianza, al paragrafo 7 delle Linee guida dell’EDPB n. 3/2019 sul trattamento dei dati personali attraverso dispositivi video adottate il 29 gennaio 2020 ed al modello di cartello pubblicato dall’Autorità Garante per la Protezione dei Dati personali nel dicembre 2020 – chiaramente visibili in ogni condizione di illuminazione ambientale, ove sono anche richiamate le finalità perseguite. Tali cartelli sono collocati prima del raggio di azione delle telecamere o comunque nelle loro immediate vicinanze.

 

4. Finalità del trattamento

Gli impianti di videosorveglianza sono stati installati con le seguenti finalità:

a) monitoraggio del traffico e tutela del patrimonio;

b) tutela della sicurezza stradale e controllo dei varchi delle ZTL (Zone a traffico limitato)

c) sicurezza urbana;

d) tutela degli immobili di proprietà o in gestione dell’Amministrazione Comunale e prevenzione di eventuali atti di vandalismo o danneggiamento;

e) lotta all’abusivismo edilizio e ambientale mediante l’utilizzo di SAPR (cd. “droni”) e foto trappole;

f) abbandono o, comunque, non corretto conferimento dei rifiuti;

g) rilevazione delle infrazioni al Codice della strada;

h) rilevazione e accertamento delle violazioni dei Regolamenti e ordinanze comunali;

i) prevenzione da atti di vandalismo;

l) supporto alle attività di protezione civile;

m) tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, prevenzione, accertamento o repressione dei reati.

 

5. Base giuridica del trattamento

L’attività di videosorveglianza svolta dal Comune di Bassano Romano è lecita in quanto effettuata, nell’ambito delle finalità suindicate, ed è necessaria per l’esecuzione di compiti di interesse pubblico o connessi all’esercizio di pubblici poteri (art. 6, par. 1, lett. e) GDPR) e dl 130/2021 convertito nella legge 205/2021. Inoltre, la stessa è svolta nel rispetto delle norme, dei provvedimenti e delle Linee guida.

 

6. Conferimento dei dati

Il conferimento dei dati da parte Sua, in quanto soggetto alle riprese da parte dell’impianto di videosorveglianza, è obbligatorio ed è legato al Suo accesso presso le zone videosorvegliate, pertanto, il Suo rifiuto al conferimento determinerebbe l’impossibilità di accedere a tali aree.

Il trattamento dei dati personali di cui all’utilizzo dell’impianto di videosorveglianza da parte del Comune di Bassano Romano non necessita del Suo consenso, in quanto è legato all’esecuzione di un compito di interesse pubblico ed allo svolgimento di funzioni istituzionali proprie dell’Ente.

 

7. Modalità del trattamento

I dati formano oggetto di trattamenti elettronici nel rispetto di idonee misure di sicurezza e protezione dei dati medesimi, conformemente all’art. 32 del GDPR Codice, al Provvedimento videosorveglianza (in particolare, art. 3.3.), unicamente per le finalità suindicate, nel rispetto dei principi di liceità, necessità, pertinenza e non eccedenza, correttezza, trasparenza, limitazione della finalità, minimizzazione dei dati, esattezza, limitazione della conservazione, integrità e riservatezza. Specifiche misure di sicurezza sono osservate per prevenire la perdita dei dati, usi illeciti o non corretti ed accessi non autorizzati.

Il Titolare ha provveduto a nominare per iscritto tutti i soggetti designati ed autorizzati sia ad accedere ai locali dove sono situate le postazioni di controllo, sia ad utilizzare gli impianti e, nei casi in cui sia indispensabile per gli scopi perseguiti, a visionare le immagini, fornendo loro istruzioni specifiche. Gli autorizzati hanno livelli differenziati di accesso, a seconda delle specifiche mansioni.

 

8. Durata della conservazione delle immagini

Le immagini registrate per le finalità di sicurezza urbana sono conservate nel pieno rispetto di quanto disposto dal Provvedimento videosorveglianza, per almeno 7 (sette) giorni, salvo che si debba aderire ad una specifica richiesta investigativa dell’Autorità giudiziaria.

Le immagini registrate per la tutela del patrimonio sono conservate nel pieno rispetto di quanto disposto dal Provvedimento videosorveglianza, per un periodo non superiore a 72 ore, fatte salve speciali esigenze di ulteriore conservazione in relazione festività o chiusura di uffici o esercizi o nel caso di indagini di Polizia giudiziaria o richieste dell’Autorità giudiziaria.

Per quanto riguarda le immagini relative alle violazioni del codice della strada le immagini sono conservate per il periodo di tempo necessario in riferimento alla contestazione, all’eventuale applicazione di una sanzione e alla definizione del possibile contenzioso in conformità con la normativa di settore, fatte salve eventuali esigenze di ulteriore conservazione derivanti da una specifica richiesta investigativa dell’autorità giudiziaria o di polizia giudiziaria.

I sistemi sono programmati in modo da operare al momento prefissato l’integrale cancellazione automatica delle informazioni allo scadere del termine previsto da ogni supporto, anche mediante sovra-registrazione, con modalità tali da rendere non riutilizzabili i dati cancellati. Le informazioni memorizzate su supporto che non consenta il riutilizzo o la sovra-registrazione sono distrutti entro il termine massimo previsto dalla specifica finalità di videosorveglianza perseguita.

 

9. Destinatari o categorie di destinatari dei dati personali

I destinatari (vale a dire la persona fisica o giuridica, l’autorità pubblica, il servizio o un altro organismo che riceve comunicazione di dati personali) dei dati personali acquisiti mediante gli impianti di videosorveglianza sono:

  • – dipendenti e preposti, espressamente designati e autorizzati;
  • – Responsabili del trattamento ex art. 28 GDPR;
  • – Enti e Pubbliche Amministrazioni per adempimenti di legge;
  • – soggetti che esercitino il diritto di accesso, come meglio definito nel regolamento comunale approvato;
  • – legali, all’uopo nominati, che tutelino l’Ente nel caso di controversie.

I dati trattati non saranno oggetto di diffusione e non saranno comunicati a altri ulteriori soggetti, se non all’autorità giudiziaria e alla polizia giudiziaria.

 

10. Tipologie di dati personali trattati

Gli impianti di videosorveglianza registrano il materiale audiovisivo su appositi supporti di memorizzazione e possono avere ad oggetto sia i dati personali comuni che altre categorie di dati personali di cui agli artt. 9 e 10 del GDPR.

 

11. Trasferimento dei dati a un paese terzo e processo decisionale automatizzato, compresa la profilazione

I dati non verranno trasferiti al di fuori dell’Unione europea e non saranno soggetti ad alcun processo decisionale automatizzato, compresa la profilazione.

 

12. Diritti dell’interessato

L’attività di videosorveglianza urbana consente l’identificazione dell’interessato tramite la raccolta di uno o più dati personali quindi la stessa deve essere svolta nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali richiamati dal Regolamento UE 2016/679 (D’ORA IN POI REGOLAMENTO GENERALE) e dalla Direttiva UE 2016/680, che ha trovato applicazione in Italia con il d.lgs. 51/2018 (D’ORA IN POI DIRETTIVA POLIZIA).

La normativa sovranazionale riconosce numerosi diritti agli interessati ma la trasparenza e l’esercizio concreto degli stessi risultano differenziati a seconda che si tratti di DIRETTIVA POLIZIA o di REGOLAMENTO GENERALE.

Lo scopo della presente procedura è quello di agevolare e rendere concreto l’esercizio dei diritti riconosciuti agli interessati sui propri dati personali (da tenere ben distinti dal diritto d’accesso ai documenti amministrativi), nel concreto, bilanciamento da effettuare, volta per volta, dei diversi interessi tutelati. È compito dell’interessato evidenziare tutti i dettagli della richiesta di accesso ai diritti per permettere al Titolare del trattamento di inquadrare correttamente la vicenda e rispondere in maniera pertinente, nel rispetto di questa differenziazione generale:

differenziazione generale

La totalità dei diritti previsti dalla normativa ricomprende: il diritto d’accesso, il diritto alla cancellazione dei dati, il diritto alla rettifica dei dati, il diritto alla limitazione, il diritto alla portabilità e il diritto di opposizione.

I diritti citati non possono essere però garantiti a qualsiasi soggetto in qualsiasi momento.

Non si ritengono concretamente compatibili con il trattamento in questione il diritto alla limitazione dei dati, il diritto alla portabilità e il diritto di opposizione (limitatamente alla direttiva polizia).

Di norma, le immagini raccolte non possono essere soggette alla rettifica in considerazione della natura estrinseca dei dati trattati: sono, infatti, raccolte in tempo reale e riguardano un fatto obiettivo. Ciò non vale nel caso di una targa clonata o errata.

I diritti concretamente esercitabili in materia di videosorveglianza sono, quindi:

  • – Il diritto d’accesso (art. 15 del Reg. UE 2016/679, art. 11 del D. Lgs. 18 maggio 2018, n. 51);
  • – Il diritto alla cancellazione dei dati nei casi previsti (art. 17 del Reg. UE 2016/679, art. 12 del D. Lgs. n. 51/2018);
  • – Il diritto alla rettifica dei dati nel caso previsto (art. 18 del Reg. UE 2016/679, artt. 12 e 14 D. Lgs. n. 51/2018);
  • – il diritto di opposizione nei casi previsti dall’art. 21 del Reg. UE 2016/679.

Ai sensi dell’art. 13 del Reg. 2016/679 l’Interessato ha anche la facoltà di esercitare i diritti in oggetto tramite il Garante con le modalità previste e, coerentemente con il comma 2 dell’art. in questione, il Titolare informa l’Interessato della suddetta possibilità.

 

DIRETTIVA POLIZIA 

L’esercizio del diritto di accesso è disciplinato dall’art. 11 del d.lgs. 18 maggio 2018, n. 51, nel caso in cui sia svolto dalle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati, o esecuzione di sanzioni penali (incluse salvaguardia e prevenzione di minacce alla sicurezza pubblica).
L’art. 11 del d.lgs. 18 maggio 2018, n. 51, fa sì che l’interessato possa ottenere da parte del Titolare la conferma dell’esistenza di una delle seguenti informazioni:  le finalità e il titolo giuridico del trattamento, le categorie di dati personali trattati, i destinatari o le categorie di destinatari a cui i dati personali sono stati comunicati, il periodo di conservazione dei dati personali o, se non è possibile, i criteri per determinare tale periodo, la rettifica o la cancellazione dei dati personali, la limitazione del trattamento dei dati personali che lo riguardano, il diritto di proporre reclamo al Garante, con i relativi dati di contatto e la comunicazione dei dati personali oggetto del trattamento e di tutte le informazioni disponibili sulla loro origine.
L’esercizio del diritto di accesso può essere ritardato, limitato o escluso nella misura e per un tempo necessario e proporzionato ai diritti fondamentali e agli legittimi interessi della persona fisica interessata, al fine di non compromettere il buon esito dell’attività di prevenzione, indagine, accertamento, perseguimento di reati, l’esecuzione di sanzioni penali, nonché l’applicazione delle misure di prevenzione personali e patrimoniali e delle misure di sicurezza, tutela della sicurezza pubblica, sicurezza nazionale, diritti e libertà altrui.
Il Titolare del trattamento informa l’Interessato in forma scritta di ogni rifiuto o limitazione dell’accesso e dei relativi motivi, nonché del diritto di proporre reclamo dinanzi al Garante, informato dei fatti, o di proporre ricorso giurisdizionale.

 

REGOLAMENTO GENERALE 

Ai sensi dell’art. 15 del Regolamento UE 2016/679 l’interessato ha il diritto di ottenere dal Titolare la conferma che sia o meno in corso un trattamento di dati personali che lo riguardano e, in caso di risposta affermativa, può ottenere l’accesso alle seguenti informazioni:  le finalità del trattamento, le categorie di dati personali in questione, i destinatari o le categorie di destinatari a cui i dati personali sono stati o saranno comunicati, in particolare se destinatari di paesi terzi o organizzazioni internazionali, quando possibile il periodo di conservazione dei dati personali previsto oppure, se non è possibile, i criteri utilizzati per determinare tale periodo, l’esistenza del diritto alla rettifica o la cancellazione dei dati personali, la limitazione e l’opposizione al trattamento, il diritto di proporre reclamo a un’autorità di controllo,  le informazioni disponibili sull’origine dei dati,  l’esistenza di un processo decisionale automatizzato, compresa la profilazione di cui all’articolo 22, paragrafi 1 e 4, e, almeno in tali casi, informazioni significative sulla logica utilizzata, nonché l’importanza e le conseguenze previste di tale trattamento per l’Interessato, inoltre, qualora i dati personali siano trasferiti a un paese terzo o a un’organizzazione internazionale, si possono  richiedere le garanzie previste dall’art. 46.  Il Titolare del trattamento fornisce una copia dei dati personali, anonimizzando ogni dato che consenta l’identificazione di ulteriori soggetti non richiedenti, e, nel caso in cui siano richieste più copie, il Titolare del trattamento può addebitare un contributo spese basato sui costi amministrativi.
L’autorità potrà negare l’accesso nel caso in cui l’interessato abbia avanzato una richiesta che possa compromettere indagini, inchieste, procedimenti ufficiali o giudiziali, accertamento, perseguimento di reati ed esecuzione di sanzioni penali, quando sia infondata e/o ripetitiva, quando abbia ad oggetto informazioni di cui è già in possesso o a cui non può accedere, oppure quando l’interessato non può essere identificato.
L’eventuale rifiuto o limitazione dell’accesso saranno motivati e comunicati all’istante, conformemente con l’art. 12, par. 3, del Regolamento UE 2016/679. Al contrario, in caso di valutazione positiva della fondatezza della richiesta, il Titolare, provvederà per iscritto ad informare l’interessato istante di quali dati personali è in possesso.

 

DIRETTIVA POLIZIA 

Il diritto alla cancellazione dei dati può avvenire ai sensi ai sensi dell’art. 12 del d.lgs. 18 maggio 2018, n. 51. Sulla base di quest’ultimo l’interessato ha il diritto di ottenere la cancellazione dei dati personali quando il trattamento si pone in contrasto con i principi dettati dall’art. 3, con la liceità del trattamento sancita dall’art. 5 e con le disposizioni dell’art. 7. In luogo della cancellazione, il Titolare, dispone la limitazione del trattamento quando l’esattezza dei dati, contestata dall’interessato, non può essere accertata o se i dati devono essere conservati a fini probatori.
Ai sensi dell’art. 16 della Direttiva UE 2016/680, il Titolare del trattamento può rifiutare la cancellazione quando potrebbe essere idonea a compromettere indagini, inchieste o procedimenti ufficiali o giudiziari, la prevenzione, l’indagine, l’accertamento e il perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, oppure quando è necessario proteggere la sicurezza pubblica, la sicurezza nazionale, i diritti e le libertà altrui.

 

REGOLAMENTO GENERALE 

L’art. 17 del Regolamento 2016/679 dispone che il diritto alla cancellazione possa essere esercitato quando non sono più necessari rispetto alle finalità per le quali sono stati raccolti o altrimenti trattati, se non sussiste altro fondamento giuridico per il trattamento oppure alcun motivo legittimo prevalente per procedere al trattamento, nei casi previsti dall’art. 21, par. 2, oppure se i dati personali sono stati trattati illecitamente, se devono essere cancellati per adempiere un obbligo giuridico previsto dal diritto dell’UE o dello Stato membro cui è soggetto il Titolare del trattamento, se sono stati raccolti relativamente all’offerta di servizi della società dell’informazione di cui all’art. 8, par. 1.
Ciò, a patto che essi non servano per l’esercizio del diritto alla libertà di espressione e di informazione, per l’adempimento di un obbligo legale che richieda il Trattamento previsto dall’UE o dallo Stato membro cui è soggetto il Titolare del trattamento, per l’esecuzione di un compito svolto nel pubblico interesse, per l’esercizio di pubblici poteri di cui è investito il Titolare del trattamento, per motivi di interesse pubblico, per l’accertamento o/e per l’esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria.
Ricevuta la richiesta, se conforme, il Titolare procede alla cancellazione dandone comunicazione scritta all’istante. In caso contrario, ovvero nell’eventualità che non si possa procedere alla cancellazione dei dati, del rifiuto della richiesta e della motivazione a supporto verrà data notizia all’istante.
Nel caso in cui pervenga una richiesta di cancellazione inerente dati che devono essere conservati in forza di ulteriori normative, il Titolare del trattamento può riservarsi di non procedere alla cancellazione dandone sempre comunicazione al richiedente.

 

DIRETTIVA POLIZIA 

Il diritto alla rettifica dei dati è previsto dagli artt. 12 e 14 d.lgs. 18 maggio 2018, n. 51. Ai sensi di questi ultimi due articoli, l’interessato ha il diritto di ottenere dal Titolare del trattamento, senza ingiustificato ritardo, la rettifica dei dati a patto che: non compromettano il buon esito dell’attività di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o l’esecuzione di sanzioni penali, nonché’ l’applicazione delle misure di prevenzione personali e patrimoniali e delle misure di sicurezza, tutelino la sicurezza pubblica, nazionale, diritti e libertà altrui.
Il diritto in questione si ritiene possa essere esercitato solamente nel caso in cui debba essere segnalata l’erroneità o la clonazione di una targa comparsa nelle videoriprese, che comporti la necessaria rettificazione della black list di Polizia. Ogni mezzo di trasporto che viaggia sotto l’occhio della videocamera è, attraverso un sistema di riconoscimento targhe, identificato, controllato e, se necessario, inserito nella black list di Polizia. Essa contiene una serie di dati funzionali alla sicurezza urbana, quindi, deve essere modificata nel caso in cui vi sia difformità tra una targa comparsa nelle immagini o rilevata e il veicolo realmente transitato. Ciò potrebbe accadere nell’ipotesi in cui la targa sia stata collegata ad un veicolo per errore oppure risulti clonata, quindi non identifica il mezzo effettivamente ripreso.

 

REGOLAMENTO GENERALE 

Per gli effetti dell’art. 16 del Regolamento UE 2016/679 l’interessato ha il diritto di ottenere dal Titolare del trattamento la rettifica dei dati personali inesatti che lo riguardano senza ingiustificato ritardo. Inoltre, ai sensi dell’art. 21 ha diritto di proporre opposizione al trattamento per motivi connessi alla sua situazione particolare.

Il Comune assicura agli interessati l’esercizio dei propri diritti, in particolare quello di accesso ai dati personali conservati presso il Titolare, di opporsi al trattamento dei dati, di chiedere una copia dei dati e di ottenere il blocco dei dati trattati in violazione di legge. Come già riportato, gli interessati non possono esercitare il diritto di aggiornamento, rettificazione o integrazione in considerazione della natura intrinseca dei dati raccolti in tempo reale e riguardanti un fatto obiettivo. La risposta ad una richiesta di accesso può comprendere eventuali dati riferiti a terzi nei soli casi in cui la scomposizione dei dati trattati o la privazione di alcuni elementi renda incomprensibili i dati personali relativi all´interessato ed ove non siano lesi i diritti e le libertà altrui.
Gli interessati possono trasmettere le proprie richieste mediante la compilazione del modulo predisposto dal Comune e messo a disposizione sul sito internet istituzionale, da inviarsi via e-mail all’indirizzo indicato nel modulo. Il Comune fornisce all’interessato le informazioni richieste senza ingiustificato ritardo e, comunque, al più tardi entro un mese dal ricevimento della richiesta stessa. Se necessario, tale termine può essere prorogato di due mesi ove la richiesta sia trasmessa senza l ’utilizzo del modulo sopra indicato e ciò abbia reso necessari tempi lunghi di lavorazione della domanda o in conseguenza della complessità o del numero delle richieste. Il Comune informa l’interessato di tale proroga, e dei motivi del ritardo, entro un mese dal ricevimento della richiesta.
Ove il Comune, Titolare di trattamento, non fosse in grado di identificare i dati personali oggetto della richiesta dell’interessato o non avesse certezza del fatto che i dati oggetto della richiesta siano propri dell’interessato, ne informa l’interessato, chiedendo di fornire ulteriori informazioni. In tali casi, il termine per la risposta decorre dal momento della risposta dell’interessato alla richiesta di integrazione.
L’interessato ha il diritto di presentare reclamo al Data Protection Officer designato e/o al Garante per la Tutela dei dati personali.

 

FASI DEL PROCESSO

Il flusso di gestione di una richiesta di esercizio dei diritti è di seguito rappresentato:

flusso di gestione

 

13. Modalità di esercizio dei diritti 

La presente informativa potrà essere integrata con ulteriori indicazioni, anche in considerazione delle modifiche normative o dei provvedimenti del Garante e dell’EDPB.

Potrà in qualsiasi momento esercitare i suoi diritti comunicandolo:

  • – via e-mail, all’indirizzo: bassanoromano@legalmail.it;
  • – via posta, presso la sede legale in Bassano Romano, piazza Umberto I°, 6 – 01030;
  • – al Responsabile della protezione dei dati, all’indirizzo: carmignaniconsulenze@gmail.com

 

DOCUMENTAZIONE ALLEGATA

Modulo esercizio diritti privacy
Modulo accesso filmati VDS

 

 

Il Titolare
Comune di Bassano Romano

Pagina aggiornata il 17/03/2025

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